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PIANO CASA: DALL’EMERGENZA ABITATIVA A UNA RISPOSTA PER L’ITALIA
Milano, 28 settembre 2026 ore 15-18
Corso Venezia, 47 Confcommercio – Sala Turismo
PARTECIPAZIONE GRATUITA
SALUTI:
Avv. Massimo Maria Molla – Presidente Italia Professioni
Dott. Marcello Guadalupi – Presidente Milano PerCorsi – impresa sociale
INTERVENTI:
Alan Rizzi – presidente Aler Milano e Subcommissario Piano Casa
Emmanuel Conte – assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario Casa Comune di Milano
Alessandro Verri – consigliere Comune di Milano
Enrico Marcora – consigliere Comune di Milano
Luca Stanzione – segretario generale Camera del Lavoro di Milano
Federico Bottelli – Presidente Commissione Casa e Piano Quartieri Comune di Milano
Bruno Dapei – direttore dell’Osservatorio Metropolitano di Milano
Natale Carapellese – presidente Municipio 5 – Milano
Fabrizio De Pasquale – vicesegretario Forza Italia
PIANO CASA, A MILANO IL CONVEGNO PER TRASFORMARE L’EMERGENZA IN RISPOSTE CONCRETE
“ PIANO CASA: DALL’EMERGENZA ABITATIVA A UNA RISPOSTA PER L’ITALIA”
Costi, impatto sociale e nuove soluzioni per il diritto all’abitare
La casa è diventata una delle principali emergenze economiche e sociali del Paese e Milano rappresenta uno dei territori nei quali questa difficoltà si manifesta con maggiore evidenza. Il costo degli affitti, la difficoltà di giovani e famiglie a sostenere le spese abitative, le esigenze dei lavoratori e la necessità di recuperare e valorizzare il patrimonio immobiliare impongono una riflessione che non può più essere rinviata.
Da questa esigenza nasce il convegno “ Piano Casa: dall’emergenza abitativa a una risposta per l’Italia ”, promosso dall’impresa sociale Milano PerCorsi, in programma il 28 settembre 2026, alle ore 15, presso la Sala Turismo di Confcommercio Milano.
L’incontro sarà un momento di confronto sul Piano Casa del Governo Meloni, una misura di carattere nazionale che punta a rendere disponibili, nell’arco di dieci anni, oltre 100 mila alloggi tra edilizia pubblica e abitazioni a prezzi calmierati.
Il convegno vuole però andare oltre l’analisi delle misure previste e interrogarsi sulla loro capacità di produrre risposte concrete per cittadini e territori.
L’emergenza abitativa non riguarda più soltanto le fasce di maggiore fragilità. Coinvolge sempre più giovani, famiglie, lavoratori, anziani e persone con redditi che non riescono a tenere il passo con il costo dell’abitare. Il rischio è che la casa diventi un fattore di esclusione sociale e che vivere nelle grandi città sia possibile soltanto per chi dispone di redditi adeguati.
La questione abitativa è, allo stesso tempo, una questione economica. Una città nella quale abitare diventa troppo costoso rischia di perdere lavoratori, competenze e famiglie, con conseguenze sul sistema produttivo e sulla capacità stessa dei territori di continuare a crescere.
Per questo il confronto partirà dall’emergenza per arrivare alle possibili soluzioni: aumento dell’offerta abitativa accessibile, recupero degli immobili inutilizzati, housing sociale, rigenerazione urbana, sostegno agli affitti, valorizzazione del patrimonio pubblico e collaborazione tra istituzioni, soggetti privati e terzo settore.
Particolare attenzione sarà dedicata alla dimensione sociale. Abitare significa poter accedere al lavoro, ai servizi, alla scuola, alla mobilità e alle relazioni. Quando una persona è costretta ad allontanarsi dal luogo in cui lavora o quando una famiglia non riesce più a sostenere il costo della propria abitazione, l’emergenza casa diventa anche una questione di dignità, sicurezza sociale e qualità della vita.
Milano può rappresentare in questo senso un importante punto di osservazione nazionale. Il Comune sta lavorando sull’incremento dell’offerta abitativa accessibile e sul recupero del patrimonio, mentre il confronto cittadino coinvolge istituzioni, ALER, operatori e realtà impegnate sul tema dell’abitare. Nel 2026 il Comune ha inoltre rafforzato gli interventi a sostegno dell’accessibilità abitativa.
Il convegno vuole mettere intorno allo stesso tavolo competenze e sensibilità diverse per affrontare una domanda precisa: come trasformare le risorse e gli strumenti del Piano Casa in una risposta effettiva alla domanda abitativa del Paese?
A confrontarsi saranno Marcello Guadalupi, presidente di Milano PerCorsi – Impresa Sociale e presidente della Fondazione Commercialisti di Milano; Alan Christian Rizzi, presidente di ALER Milano; Federico Bottelli, consigliere comunale di Milano e presidente della Commissione Casa e Piano Quartieri; Enrico Marcora, consigliere comunale di Milano; Alessandro Verri, consigliere comunale e capogruppo della Lega al Comune di Milano; Fabrizio De Pasquale.
Porterà i saluti istituzionali Francesco Caroprese, vicepresidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti.
L’obiettivo è individuare risposte concrete, sostenibili e misurabili, superando la logica degli interventi frammentari e costruendo una politica abitativa capace di tenere insieme sviluppo economico, inclusione e coesione sociale.
Il Piano Casa diventa così l’occasione per affrontare una questione che riguarda il futuro dell’intero Paese: garantire la possibilità di vivere, lavorare e costruire una famiglia senza che il costo della casa diventi una barriera all’autonomia e alla partecipazione alla vita sociale.
La sfida non è soltanto costruire più abitazioni, ma creare le condizioni perché la casa torni a essere una possibilità concreta per chi vive e lavora in Italia.
Il capitale spirituale dell’Italia. Patrimonio religioso, accoglienza e turismo come risorse per il Paese
Lunedì 26 ottobre 2026 – ore 15.00 – 18.00
Sala Turismo – Confcommercio Milano
Palazzo Castiglioni – Corso Venezia 47,
Milano
INGRESSO LIBERO E GRATUITO
IL CAPITALE SPIRITUALE DELL’ITALIA
Patrimonio religioso, accoglienza e turismo come risorse per il Paese
CONVEGNO a cura di:
Coord. Italiano della Rete Mondiale del Turismo Religioso (WRTN)
con la collaborazione di:
Milano PerCorsi – impresa sociale
Italia Professioni
Associazione Ospitalità Religiosa Italiana
Con gli interventi (tra gli altri – il programma non è definitivo) di:
Don Massimo Pavanello, delegato regionale CEI Lombardia per il Turismo
Giorgio Trivellon, Amministratore delegato di Duomo Viaggi
Marco Eugenio Di Giandomenico, Accademia di Brera
Francesco Caroprese, Vice Presidente Nazionale Ordine dei Giornalisti
Biagio Maimone, coordinatore per l’Italia del WRTN
Marcello Guadalupi, presidente Impresa Sociale MilanoPerCorsi
Fabio Rocchi, presidente dell’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana
Il convegno intende approfondire il valore del turismo religioso in Italia come espressione di un capitale spirituale, culturale e umano capace di parlare non solo ai credenti, ma a tutti coloro che cercano luoghi di senso, incontro e riconciliazione.
In un tempo segnato da tensioni, conflitti e frammentazioni sociali, il turismo religioso può diventare un linguaggio universale di pace e fraternità. Pellegrinaggi, cammini, santuari, luoghi della memoria, città d’arte e territori segnati dalla fede offrono occasioni preziose per riscoprire ciò che unisce: la dignità della persona, il desiderio di dialogo, la custodia del creato, l’apertura all’altro e la ricerca di un orizzonte spirituale condiviso.
L’Italia possiede un patrimonio unico al mondo: chiese, abbazie, monasteri, eremi, santuari, opere d’arte, tradizioni popolari, cammini storici e figure di santità che hanno attraversato i secoli. Questo patrimonio non è soltanto una ricchezza da visitare, ma una realtà viva, capace di generare cultura, relazioni e percorsi di crescita personale e comunitaria.
Il convegno affronterà il turismo religioso sotto il profilo economico, evidenziando il suo contributo allo sviluppo dei territori, alla valorizzazione delle aree interne, alla creazione di reti tra comunità locali, istituzioni, operatori e realtà ecclesiali. Si tratta di un’economia che può favorire forme di turismo sostenibile, rispettoso dei luoghi, delle persone e delle identità spirituali.
Una seconda prospettiva sarà quella culturale. Il turismo religioso consente di riscoprire le radici profonde dell’Italia e dell’Europa attraverso l’arte sacra, l’architettura, la musica, le feste, le tradizioni, i cammini e le testimonianze di fede. In questo senso, esso rappresenta anche uno strumento di educazione al patrimonio, alla memoria e al dialogo tra popoli e culture.
La terza dimensione sarà quella ecclesiale e spirituale. I luoghi religiosi non sono semplici mete turistiche, ma spazi nei quali è possibile sperimentare accoglienza, silenzio, ascolto, preghiera, incontro e fraternità. Essi possono parlare anche a chi non si riconosce pienamente in un’appartenenza religiosa, ma avverte il bisogno di ritrovare profondità, bellezza e senso.
La presenza del World Religious Tourism Network richiama inoltre la dimensione internazionale di questa riflessione. Il turismo religioso può costruire ponti tra Paesi, tradizioni e comunità diverse, favorendo una cultura dell’incontro che superi diffidenze, chiusure e contrapposizioni.
L’obiettivo del convegno è quindi riconoscere e mettere in rete il capitale spirituale che l’Italia custodisce e offre al mondo, perché il turismo religioso diventi sempre più un’esperienza di sviluppo integrale: capace di generare economia senza perdere l’anima, promuovere cultura senza ridurla a consumo, e favorire pace e fraternità attraverso l’incontro tra persone, popoli e cammini spirituali.
Turismo religioso 26.10.26 (1)
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