Giovedì 26 marzo 2026 dalle ore 14 alle 17 Sede di MilanoPerCorsi – Corso Buenos Aires 79
Evento gratuito in presenza e online
Programma
Introducono
Marcello Guadalupi – Giornalista e Presidente Milano PerCorsi
Francesco Caroprese – Vicepresidente Nazionale Ordine dei Giornalisti.
Relatori
Prof. Carlo Franza – Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, Milano / Roma, già Professore ordinario di Storia dell’Arte, Giornalista e Critico d’Arte de «Il Giornale» La mediazione nelle dispute artistiche e peritali.
Prof. Alessandro Sbarro – Professore di Diritto Penale Università del Salento Oltre la pena: promesse e limiti della giustizia riparativa nel sistema penale italiano.
Dott. Marcello Guadalupi – Giornalista e Commercialista, formatore e mediatore civile e commerciale. Mediatore familiare e counselor. La mediazione civile e commerciale alla luce della riforma Cartabia.
Dott. Paola Martinelli – Formatrice e Mediatrice familiare La mediazione familiare – come intervenire nella separazione.
Dott. Cristina Pansera – Formatrice e Mediatrice familiare La mediazione scolastica per prevenire la conflittualità tra i giovani.
Accreditamento
L’evento è accreditato presso l’Ordine dei Giornalisti.
Milano, 12 gennaio 2026 – Si è svolto oggi pomeriggio, presso la Sala Turismo della sede di Confcommercio in Corso Venezia 47 a Milano, il convegno nazionale Comunicazione, dignità e lavoro nel carcere: il ruolo dei commercialisti nel percorso di recupero umano, spirituale e sociale, promosso da Milano PerCorsi. L’iniziativa ha coinvolto istituzioni, professioni, imprese, terzo settore e mondo dell’informazione, configurandosi come uno dei principali momenti di confronto pubblico del 2026 sul sistema penitenziario italiano.
Al centro del dibattito vi è stata la funzione rieducativa della pena, sancita dall’articolo 27 della Costituzione, e la necessità di ripensare il carcere come spazio di recupero umano, sociale e lavorativo, capace di restituire dignità, responsabilità e prospettive future alle persone detenute. Il convegno ha posto particolare attenzione all’importanza del ruolo dei commercialisti, evidenziando come le competenze economico-giuridiche possano tradursi in strumenti concreti per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro, promuovendo così percorsi di reinserimento sociale efficaci e sostenibili.
Il sistema penitenziario italiano, caratterizzato da sovraffollamento cronico e gravi criticità strutturali, è al centro di una crisi profonda. Dati allarmanti relativi a suicidi, tentativi di suicidio e atti di autolesionismo descrivono una realtà drammatica e inaccettabile, sottolineando l’urgenza di interventi da parte dello Stato, a tutela sia dei detenuti sia del personale penitenziario. In questo contesto, la comunicazione assume un ruolo fondamentale: non semplicemente come veicolo di informazioni, ma come strumento di relazione, ascolto, riconoscimento e presenza qualificata. La mancanza di dialogo e la carenza di figure professionalmente preparate contribuiscono significativamente al disagio psicologico dei detenuti, incrementando il rischio di gesti estremi. Una comunicazione rispettosa della dignità umana e orientata alla costruzione di legami autentici rappresenta, infatti, una delle più efficaci forme di prevenzione del suicidio e di umanizzazione della pena.
Accanto alla comunicazione, il lavoro è stato presentato come elemento strutturale del percorso di recupero umano e sociale. Esso restituisce responsabilità, autonomia e riconoscimento sociale, rafforza il senso di appartenenza alla comunità e costituisce uno dei pilastri fondamentali per la riduzione della recidiva. In questa prospettiva, il ruolo dei commercialisti, delle professioni economiche e giuridiche, delle imprese e del terzo settore diventa strategico nella progettazione e nell’implementazione di percorsi di formazione, accompagnamento e inserimento lavorativo delle persone detenute ed ex detenute.
Il confronto ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, delle professioni, del giornalismo, del mondo imprenditoriale e del terzo settore. La conferenza è stata aperta da Marcello Guadalupi, Presidente di Milano PerCorsi Srl – Impresa Sociale, che ha illustrato gli obiettivi dell’iniziativa e l’importanza di promuovere un approccio integrato tra istituzioni, professionisti e società civile per sostenere il reinserimento delle persone detenute. I saluti istituzionali sono stati affidati a Elbano De Nuccio, Presidente Nazionale dei Dottori Commercialisti, che ha sottolineato il contributo fondamentale dei commercialisti nel fornire strumenti concreti per l’inserimento nel mondo del lavoro, rafforzando così il percorso di autonomia e responsabilità delle persone detenute.
Francesco Caroprese, Vicepresidente Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, ha evidenziato il ruolo del giornalismo responsabile nella costruzione di una narrazione corretta e inclusiva sul sistema penitenziario, proponendo un protocollo d’intesa tra i due ordini professionali per rafforzare sinergie e iniziative comuni. Antonio Uricchio, Presidente ANVUR, ha richiamato l’attenzione sull’importanza della formazione come leva strategica per l’innovazione sociale e il reinserimento. Massimo Molla, Presidente di Italia Professioni, ed Edoardo Ginevra, Presidente Nazionale AIDCm, hanno approfondito il ruolo delle professioni nel sostegno ai percorsi di rieducazione e integrazione sociale.
I lavori sono proseguiti con approfondimenti mirati alla comunicazione e alla sicurezza penitenziaria. Biagio Maimone ha illustrato il ruolo dei comunicatori nel creare relazioni autentiche e supportare processi di ascolto, mentre Amerigo Fusco, Primo Dirigente del Corpo di Polizia Penitenziaria, ha sottolineato le sfide operative quotidiane e l’importanza di affiancare alla funzione custodiale un progetto rieducativo efficace. Fusco ha evidenziato come la professionalità del personale penitenziario e l’adozione di procedure operative adeguate siano essenziali per garantire sicurezza, dignità e percorsi concreti di reinserimento sociale dei detenuti.
Il mondo dell’informazione è stato riconosciuto come attore centrale per garantire trasparenza e consapevolezza. Marco Scotti, Direttore di Affaritaliani.it, ha posto l’accento sulla giustizia riabilitativa, sottolineando la necessità di affrontare temi delicati come i suicidi e il disagio psicologico all’interno delle carceri. Ha evidenziato come un’informazione responsabile e approfondita possa contribuire alla prevenzione, favorire la tutela della dignità dei detenuti e stimolare il dibattito pubblico su politiche efficaci di reinserimento sociale e lavorativo. Gianni Todini, Direttore dell’Agenzia Askanews, ha approfondito il ruolo delle agenzie nell’informazione penitenziaria, evidenziando come la diffusione tempestiva, accurata e bilanciata delle notizie possa contrastare stereotipi, ridurre l’invisibilità del carcere e promuovere una cultura della responsabilità sociale nei confronti dei detenuti e del personale penitenziario. Nicola Saldutti, Caporedattore Economia del Corriere della Sera, ha sottolineato come il lavoro rappresenti uno strumento concreto per ridurre la recidiva, restituire dignità e favorire l’autonomia delle persone detenute ed ex detenute. Ha inoltre evidenziato le implicazioni economiche e sociali per le imprese che assumono ex detenuti, indicando questo tema come una questione di responsabilità e impegno sociale: investire nel reinserimento lavorativo non è solo un atto etico, ma costituisce un contributo alla coesione sociale, alla riduzione dei costi legati alla recidiva e alla valorizzazione del capitale umano.
Antonetta Carrabs, giornalista e direttore responsabile editoriale di Oltre i Confini Magazine, ha portato l’attenzione sui diritti dei detenuti e sull’importanza di una narrazione consapevole, mentre Fulvio Fulvi, giornalista di Avvenire e scrittore, ha evidenziato il ruolo cruciale del giornalismo nella restituzione della voce ai detenuti. Fulvi ha sottolineato come Avvenire abbia sistematicamente dato spazio ai loro racconti, riconoscendo queste narrazioni come strumenti essenziali per promuovere consapevolezza, responsabilità sociale e comprensione critica del carcere. Attraverso le esperienze dirette dei detenuti, il giornalismo diventa veicolo di empatia e di restituzione della dignità, offrendo alla società chiavi di lettura per comprendere le complessità del percorso di reinserimento e stimolare riflessioni sulle responsabilità collettive verso il recupero umano e sociale.
Ampio spazio è stato dedicato al lavoro e al reinserimento sociale. Gianmarco Invernizzi, commercialista, ha affrontato il tema a livello teorico, analizzando principi e strumenti per promuovere l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale delle persone detenute, evidenziando il ruolo strategico della professione nell’accompagnamento dei percorsi di autonomia. Enea Trevisan, fondatore di Ealixir Inc., ha approfondito l’importanza della reputazione online nella costruzione di percorsi concreti di inclusione lavorativa e sociale. Sul versante dell’impegno sociale e imprenditoriale, Hector Villanueva, CEO e Founder dell’Expo dei Popoli, delle Culture e della Solidarietà, e Massimiliano Fantini, dell’Associazione Seconda Chance – Lombardia, hanno presentato esperienze concrete di collaborazione tra imprese, terzo settore e sistema penitenziario, dimostrando come l’inclusione lavorativa sia possibile quando istituzioni e società civile operano in sinergia.
Al termine dei lavori, Milano PerCorsi ha predisposto un documento conclusivo di raccomandazioni operative da sottoporre alle istituzioni, al mondo imprenditoriale e al terzo settore, con l’obiettivo di promuovere politiche efficaci di comunicazione, prevenzione, inclusione e reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute ed ex detenute. L’obiettivo complessivo è stato quello di contribuire alla costruzione di un modello di sistema penitenziario orientato al recupero umano, educativo e sociale, riaffermando che senza dignità non può esserci sicurezza, senza lavoro non può esserci reinserimento e senza comunicazione non può esserci umanità.
13 gennaio 2026 ore 14.30 – 19.00 online tramite la piattaforma zoom
Programma dell’evento: 14.30 Strumenti di mediazione familiare per gestire conflitti familiari in ambito civile e commerciale
Il genogramma
la linea del tempo
la mappa dei conflitti
18.30 domande 19.00 conclusione
Allo scopo di garantire un miglior apprendimento e il coinvolgimento diretto di tutti i partecipanti alle esercitazioni il corso è aperto ad un numero massimo di 40 persone.
Costo dell’evento:
Quota di partecipazione: Euro 150,00
Quota di partecipazione soci ASAC: Gratuito
Relatore:
Dott.ssa Sonja Riva – Mediatrice familiare
Accreditamenti:
Il corso è in fase di accreditamento presso il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Lunedì 12 gennaio 2026 Dalle ore 14:30 alle ore 17:30 Sala Turismo – Corso Venezia, 47 MI
Programma
Nel 2022 si sono suicidati 84 detenuti, il dato più alto registrato dal 1990. La media equivale a un suicidio ogni 4 giorni e mezzo. Nel 2023 si sono registrati 68 suicidi, uno ogni 5 giorni circa. Il sovraffollamento nazionale è pari al 130,06%, con 61.140 detenuti a fronte di 46.982 posti regolamentari. Dal 2000 al 2025 si sono contati 1.873 suicidi.
Quale può essere il ruolo dei commercialisti per contrastare questo fenomeno sociale?
Saluti
Elbano De Nuccio
Presidente Nazionale dei Dottori Commercialisti
Francesco Caroprese
Vice Presidente Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti
Massimo Molla
Presidente Italia Professioni
Antonio Uricchio
Presidente ANVUR
Edoardo Ginevra
Presidente Nazionale AIDC
Marcello Guadalupi
Presidente Milano PerCorsi Srl – Impresa sociale
Interventi
Biagio Maimone – Giornalista e scrittore.
Amerigo Fusco – Primo Dirigente del Corpo di Polizia Penitenziaria
Marco Scotti – Direttore Affaritaliani.it
Gianmarco Invernizzi – Commercialista
Gianni Todini – Direttore Agenzia Askanews
Nicola Saldutti – Caporedattore Economia – Corriere della Sera
Milano PerCorsi segnala un’interessante opportunità di formazione
Parte teoria online (30 ore):
13, 14, 15, 20, 21, 22 NOVEMBRE 2025
Parte teorica e parte pratica in presenza (54 ore):
Milano (Corso Buenos Aires 79 e Roma 28, 29 NOVEMBRE; 5, 6, 12, 13 DICEMBRE 2025
Dall’esperienza di CONCILIA di 26 anni di gestione di mediazioni e procedure A.D.R., questo è il Corso di formazione che ti consente di divenire realmente un Mediatore Professionista nella gestione di controversie civili e commerciali.
Sarà richiesto l’accreditamento al Consiglio Nazionale Forense.
Per iscrizioni è necessario inviare email a info@risolvere.eu
4 dicembre 2025 ore 14.30 – 19.00 online tramite la piattaforma zoom
Programma dell’evento: 14.30 Maneggiare con cura. Dell’arte di attraversare i conflitti familiari
Mappa degli strumenti principali a disposizione del sistema di tutela familiare: mediazione familiare, coordinazione genitoriale (Co.Ge) e gruppi di parola per figli di genitori separati.
Le differenze pratiche fra questi strumenti: quando proporre una mediazione per favorire il dialogo e la negoziazione; quando la situazione richiede un intervento di coordinazione più operativo; quando è necessario attivare spazi specifici per i figli.
Come riconoscere la richiesta di aiuto ed orientare verso la risorsa più appropriata.
18.30 domande 19.00 conclusione
Allo scopo di garantire un miglior apprendimento e il coinvolgimento diretto di tutti i partecipanti alle esercitazioni il corso è aperto ad un numero massimo di 40 persone.
Costo dell’evento:
Quota di partecipazione: Euro 150,00
Quota di partecipazione soci ASAC: Gratuito
Relatore:
Dott.ssa Paola Martinelli – Mediatrice familiare
Accreditamenti:
Il corso è in fase di accreditamento presso il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
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