Il capitale spirituale dell’Italia. Patrimonio religioso, accoglienza e turismo come risorse per il Paese

Lunedì 26 ottobre 2026 – ore 15.00 – 18.00

Sala Turismo – Confcommercio Milano
Palazzo Castiglioni – Corso Venezia 47,
Milano

INGRESSO LIBERO E GRATUITO

IL CAPITALE SPIRITUALE DELL’ITALIA
Patrimonio religioso, accoglienza e turismo come risorse per il Paese

CONVEGNO a cura di:

Coord. Italiano della Rete Mondiale del Turismo Religioso (WRTN)

con la collaborazione di:

Milano PerCorsi – impresa sociale
Italia Professioni
Associazione Ospitalità Religiosa Italiana

Con gli interventi (tra gli altri – il programma non è definitivo) di:

Don Massimo Pavanello, delegato regionale CEI Lombardia per il Turismo
Giorgio Trivellon, Amministratore delegato di Duomo Viaggi
Marco Eugenio Di Giandomenico, Accademia di Brera
Francesco Caroprese, Vice Presidente Nazionale Ordine dei Giornalisti
Biagio Maimone, coordinatore per l’Italia del WRTN
Marcello Guadalupi, presidente Impresa Sociale MilanoPerCorsi
Fabio Rocchi, presidente dell’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana

 

Il convegno intende approfondire il valore del turismo religioso in Italia come espressione di un capitale spirituale, culturale e umano capace di parlare non solo ai credenti, ma a tutti coloro che cercano luoghi di senso, incontro e riconciliazione.

In un tempo segnato da tensioni, conflitti e frammentazioni sociali, il turismo religioso può diventare un linguaggio universale di pace e fraternità. Pellegrinaggi, cammini, santuari, luoghi della memoria, città d’arte e territori segnati dalla fede offrono occasioni preziose per riscoprire ciò che unisce: la dignità della persona, il desiderio di dialogo, la custodia del creato, l’apertura all’altro e la ricerca di un orizzonte spirituale condiviso.

L’Italia possiede un patrimonio unico al mondo: chiese, abbazie, monasteri, eremi, santuari, opere d’arte, tradizioni popolari, cammini storici e figure di santità che hanno attraversato i secoli. Questo patrimonio non è soltanto una ricchezza da visitare, ma una realtà viva, capace di generare cultura, relazioni e percorsi di crescita personale e comunitaria.

Il convegno affronterà il turismo religioso sotto il profilo economico, evidenziando il suo contributo allo sviluppo dei territori, alla valorizzazione delle aree interne, alla creazione di reti tra comunità locali, istituzioni, operatori e realtà ecclesiali. Si tratta di un’economia che può favorire forme di turismo sostenibile, rispettoso dei luoghi, delle persone e delle identità spirituali.

Una seconda prospettiva sarà quella culturale. Il turismo religioso consente di riscoprire le radici profonde dell’Italia e dell’Europa attraverso l’arte sacra, l’architettura, la musica, le feste, le tradizioni, i cammini e le testimonianze di fede. In questo senso, esso rappresenta anche uno strumento di educazione al patrimonio, alla memoria e al dialogo tra popoli e culture.

La terza dimensione sarà quella ecclesiale e spirituale. I luoghi religiosi non sono semplici mete turistiche, ma spazi nei quali è possibile sperimentare accoglienza, silenzio, ascolto, preghiera, incontro e fraternità. Essi possono parlare anche a chi non si riconosce pienamente in un’appartenenza religiosa, ma avverte il bisogno di ritrovare profondità, bellezza e senso.

La presenza del World Religious Tourism Network richiama inoltre la dimensione internazionale di questa riflessione. Il turismo religioso può costruire ponti tra Paesi, tradizioni e comunità diverse, favorendo una cultura dell’incontro che superi diffidenze, chiusure e contrapposizioni.

L’obiettivo del convegno è quindi riconoscere e mettere in rete il capitale spirituale che l’Italia custodisce e offre al mondo, perché il turismo religioso diventi sempre più un’esperienza di sviluppo integrale: capace di generare economia senza perdere l’anima, promuovere cultura senza ridurla a consumo, e favorire pace e fraternità attraverso l’incontro tra persone, popoli e cammini spirituali.

Turismo religioso 26.10.26 (1)